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Caduta dei Giganti

Esposizione: W.

Parete alta poco più di centinaio di metri nella zona centrale, da verticale a molto strapiombante, solcata da diedri che si incuneano sotto grandi tetti orizzontali. con roccia dominata da colori giallo e grigio, molto compatta.

La fascia rocciosa è sormontata da alti abeti che sono cresciuti fino al bordo del precipizio.

Lungo il sentiero, ai piedi della struttura, si incontrano pezzi di questi giganteschi alberi, precipitati nel baratro – forse la spinta del vento o per il peso eccessivo della neve – e schiantati sulle pietraie sottostanti .

Ecco perché il nome “La caduta dei Giganti”.

Gli itinerari sono impegnativi, la roccia ottima e spesso asciutta anche quando piove. L’arrampicata è fisica, in fessura o su liste.

E’ una parete molto aggettante ed articolata  che differisce dalle altre falesie della Val Bodengo dove invece prevalgono le placche. Vi sono state tracciate diverse salite ad opera della cordata Noè-Cogliati, con vari compagni, ricorrendo spesso all’arrampicata artificiale.

Anche le esplorazioni successive hanno conosciuto fasi alterne e solo nel 2009 si è vista una chiodatura  più decisa ad opera di Davide Grassi Monti in un settore superiore e da lui chiamato Paradis Di Om.

Sulla parete principale si riportano invece gli itinerari meglio attrezzati, tutti interessanti e molto singolari.

Il luogo è piacevole e sovrasta la verde conca dell’ Alpe Garzelli ad una quota di 1100 m; ottimo in estate al mattino o nelle mezze stagioni; su quasi tutte le vie è possibile arrampicare anche quando piove.

Accesso

E’ sicuramente l’area di più comodo e facile accesso. Si lascia la macchina a Pra Pincè (917 m), lungo la strada per Bodengo, si attraversa il torrente Boggia con comodo ponte, subito si gira a destra e si segue il sentiero inizialmente pianeggiante, che per poco costeggia il greto del Boggia e attraversando un boschetto, entra in Valle Garzelli.

Si cammina per un tratto lungo nuova strada e da un tornante si prosegue ancora direttamente fino ai prati che precedono l’Alpe Garzelli (Avert Garzelli) a 1031 m, dove si giunge 15′, sovrastata a sinistra dalla Caduta dei Giganti.

Sopra le baite, sulla destra orografica, seguire il sentiero che passa alla base della parete (20’). S’incontrano dapprima una serie di brevi placche seguite dallo strapiombo della Caduta dei Giganti. Proseguendo lungo il sentiero ancora per 10’ s’incontra il settore Paradis Di Om.

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