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Il Sentiero di Roccia all’Orizzonte Perduto

Innanzitutto, cosa sono i sentieri di roccia?

Sono strade non tracciate né dall’uomo né dall’abitudinario peregrinare dei grandi animali, ma dalla montagna stessa con l’aiuto di acqua e neve. Scendendo dalle placche sommitali lungo i pendii ricoperti di prati, grandi faggi, betulle e macchie di rododendro, l’acqua e le slavine hanno eroso il sottile mantello di terra e vegetali mettendo a nudo la roccia e così creando i “sentieri di roccia”.

Uno dei più spettacolari risale fino alle gole ai piedi dello scudo roccioso dell’Orizzonte Perduto. Dal greto del torrente Boggia, sulla destra della “via normale” parte infatti un fiume di granito che dopo un centinaio di metri si impenna come a formare una cascata di roccia appoggiata, alta 80 m, che può essere superata direttamente, ma con un po’ di attenzione (passaggi di III e IV), o aggirata a sinistra, nel ripido bosco di faggi.

Dopo, il “fiume” di granito torna tranquillo e lo si risale senza fatica coprendo in poco  tempo quasi 300 m di dislivello, tra dolci “onde” rocciose e acque morte ristoratrici. Di fronte all’ultimo ripido ostacolo (“cascate” di roccia protette ai  lati da bastionate verticali), si abbandona il grande “fiume” traversando a sinistra per ricongiungersi con la “via normale”. “Il sentiero di roccia” non è l’accesso più comodo e breve, ma vale la pena di percorrerlo almeno una volta.